ANGELO RENATO CHIAPPARINI - PROFILO

Legnanese, classe 1943, vive da bambino l’avvento dell’automobile moderna e se ne innamora. Vicino a casa c’è la concessionaria Alfa Romeo di zona che lo assume come ragazzo di bottega. Il giovane Angelo impara presto e bene, molto bene, a lavorare sul bialbero dell’Alfa e a spremere qualche cavallo in più per accontentare i clienti dal piede pesante. Compiuti da poco i vent’anni, decide di lavorare esclusivamente sulle vetture del Biscione, dedicandosi soprattutto alle elaborazioni. L’Autodelta – reparto corse dell’Alfa Romeo - lo vorrebbe con sé, ma il suo spirito libero gli fa preferire la nuova, piccola officina di Canegrate. A sua volta indossa tuta e casco per sfogare la voglia di correre, vincendo sette campionati italiani di classe e uno assoluto alla guida di vetture Alfa Romeo. Prepara le Giulietta, poi le Giulia GTA e TZ, che sono velocissime e si fanno apprezzare dai piloti privati. Passano gli anni, ma non la passione per l’Alfa. Nel mondo delle vetture storiche il nome Chiapparini è sinonimo di qualità e di prestazioni, tanto da trovare largo consenso anche tra gli appassionati d’Oltreoceano. I suoi motori sono indubbiamente i più potenti e permettono a lui e ai suoi clienti di vincere ancora un’infinità di corse, in Italia e all’estero.

Nel maggio del 2003, in seguito ad un banale incidente di lavoro deve recarsi in ospedale, per non fare più ritorno nella sua officina. Burbero e schivo quanto schietto e generoso, lascia un vuoto difficile da colmare.

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